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Il Consiglio dei Ministri sembrerebbe aver messo la parola fine sulla questione Quarto conto Energia. L’avvicinamento avvenuto tra Stefania Prestigiacomo e Paolo Romani ha convinto l’esecutivo che ha dato il via libera alla firma congiunta dei due ministri.
Vediamo in generale come si caratterizza questo nuovo provvedimento.
- Il primo punto è quello in favore dei grandi impianti: interviene la possibilità, limitata fino al mese di settembre, di usufruire degli incentivi senza doversi iscrivere al Registro per i grandi impianti, ma con la sola comunicazione al GSE.
- Un altro aspetto importantissimo riguarda gli incentivi che scatteranno al momento dell’allaccio alla rete e sono previsti rimborsi da parte della società elettrica qualora questa sfori i tempi previsti per la connessione. Previsti inoltre alcuni bonus specifici per quegli impianti che si dimostreranno particolarmente virtuosi: a chi costruirà impianti in zone industriali, siti di discariche o contaminati, come anche in cave esaurite, verrà corrisposto un ulteriore incentivo pari al 5% del totale. Stessa aliquota per chi realizzerà piccoli impianti in comuni con meno di 5.000 abitanti. Discorso differente per chi installerà pannelli fotovoltaici in sostituzione di superfici in amianto o eternit: si passerà dal 10% di bonus previsto nella bozza presentata alle regioni ai 5 cent per Kwh.
- Cambia il tetto di potenza per i piccoli impianti, che passano da 200 Kw a 1 Mw. Appare sfuggito il rischio di superare la spesa incentivabile e garantite tariffe migliori. I condomini potranno usufruire degli incentivi a partire da impianti con almeno 20 Kw di potenza.
- Seguendo l’ipotesi di ispirazione al modello tedesco, le tariffe andranno in graduale diminuzione durante il 2011, un quadro che resterà su questa falsa riga anche per il 2012, mentre a partire dal 2013 e fino al 2016 cambieranno obiettivi di produzione e tariffe: l’obiettivo di potenza minimo, ad esempio, passerà dai 1115 Mwh del primo semestre 2013 ai 1480 Mwh del secondo semestre 2016.
- Infine, occhio al tipo di installazione: quella sui tetti paga di più.
Le tabelle poste qui in basso riepilogano i finanziamenti per il 2011, a partire ovviamente da giugno, ovvero dall’entrata in vigore del Quarto Conto. Esse si riferiscono ai piccoli impianti da 1 kw fino a 5000, che utilizzino tecnologia standard.
Per quanto riguarda i mesi estivi del 2011, ovvero per gli impianti che realizzeranno l’allacciamento entro agosto, la tabella di riferimento è la seguente:

Per quanto riguarda gli ultimi mesi dell’anno la tabella di riferimento è quest’altra:

Per un’assoluta esaustività non si può che raccomandare di visitare direttamente il sito del Ministero dello Sviluppo.
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